Progetti Educativi

Illustrazione di tre bambini che giocano in giardino tra due case con tetti rossi, alberi e un cielo sereno con uccelli in volo.
  • Favorisce l’incontro sereno con l’ambiente scolastico, con particolare attenzione ai primi momenti della giornata e dell’anno scolastico. È un processo relazionale che coinvolge adulti e bambini e rappresenta una chiave fondamentale del nostro approccio educativo. L’accoglienza si fonda sull’ascolto, la cura degli spazi e la costruzione di legami affettivi e di fiducia.

  • Prevede un ingresso graduale e rispettoso dei tempi individuali dei bambini e delle famiglie. Mira a rendere l’inizio dell’esperienza scolastica il più sereno possibile, sostenendo anche i genitori nel delicato momento del distacco. Le educatrici accompagnano il processo con continuità, stabilendo una relazione di fiducia e sicurezza.

  • Favorisce lo sviluppo delle capacità metafonologiche, della discriminazione di suoni e segni grafici, e dell’abilità di ricostruire narrazioni seguendo una sequenza logica. Le attività proposte, ludiche e significative, preparano i bambini (5-6 anni) al passaggio alla scuola primaria, rispettando i tempi e gli stili cognitivi individuali.

  • Favorisce l’inclusione e la relazione con bambini di altre realtà educative, promuovendo valori di empatia, condivisione e collaborazione. Il progetto può includere esperienze con associazioni del territorio, scambi tra scuole o gesti di attenzione verso il prossimo, sviluppando il senso di appartenenza alla comunità.

  • Supporta il passaggio tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, attraverso attività condivise tra i due ordini scolastici. Prevede momenti di conoscenza reciproca tra insegnanti e bambini, visite agli ambienti scolastici, letture comuni e progetti ponte per accompagnare i bambini nel cambiamento con serenità e fiducia.

  • Coinvolge il personale docente in percorsi di aggiornamento per migliorare le competenze professionali e la qualità dell’offerta educativa. I temi possono riguardare l’inclusione, le metodologie didattiche innovative, l’educazione emotiva, la documentazione e il lavoro in équipe.

  • Percorsi espressivi in collaborazione con l’associazione “Il Filo di Rame”, per sviluppare creatività, ascolto e capacità comunicative. La musica stimola il ritmo, la memoria e l’espressività, mentre il teatro promuove il linguaggio verbale, corporeo ed emotivo attraverso il gioco simbolico e la drammatizzazione.

  • Mira alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni locali attraverso narrazioni, esperienze dirette e attività condivise. Il progetto crea ponti tra la scuola e la comunità, rafforzando l’identità culturale dei bambini e la conoscenza del contesto in cui vivono.

Educazione Civica

Dal 2020, l’Educazione Civica è parte integrante del percorso educativo nella scuola dell’infanzia, secondo quanto previsto dalla Legge 92/2019. Attraverso attività quotidiane e proposte mirate, promuoviamo nei bambini una cittadinanza attiva, responsabile e consapevole, fin dalla prima infanzia.

Finalità

Sensibilizzare al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
- Favorire la convivenza sociale e la cittadinanza digitale.
- Promuovere il senso di appartenenza alla comunità e l’identità sociale.

Temi principali

Costituzione e regole: scoperta di regole condivise, diritti e doveri.
- Sviluppo sostenibile: cura dell’ambiente, raccolta differenziata, rispetto per la natura.
- Cittadinanza digitale: uso consapevole della tecnologia, collaborazione e comunicazione online.

Metodo

- Giochi simbolici e dialogo guidato.
- Racconti, letture, circle time e attività esperienziali.
- Routine quotidiane strutturate come contesti educativi.
- Coinvolgimento delle famiglie per garantire continuità educativa tra scuola e casa.

Progetto STEAM

Illustrazione colorata con due bambini che esplorano concetti STEM, circondati da simboli scientifici e dispositivi tecnologici. Sfondo blu chiaro con disegni del sole, pianeti, e strumenti di laboratorio. La parola STEM in evidenza.

Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica.

Il progetto STEAM stimola nei bambini curiosità, creatività e pensiero critico attraverso esperienze ludiche, esplorative e collaborative. Le attività proposte mirano a sviluppare autonomia, spirito di osservazione e abilità di problem solving, nel rispetto dei tempi e degli stili cognitivi di ciascun bambino.

Attività quotidiane e nei gruppi omogenei

Le esperienze STEAM sono integrate nella routine scolastica (circle time, momenti di gioco, laboratori) e nei gruppi per età. I bambini utilizzano materiali naturali, strumenti tecnologici semplici (tablet, coding unplugged) e si cimentano in:
- classificazioni e seriazioni,
- esperimenti con sabbia, acqua, luce, suoni,
- giochi di movimento per esplorare concetti scientifici e fisici,
- osservazioni dei fenomeni naturali e dei cambiamenti ambientali.

Collegamento con i Campi di Esperienza

Il progetto STEAM coinvolge tutti i Campi di Esperienza delle Indicazioni Nazionali, promuovendo apprendimenti trasversali:
- Il sé e l’altro: cooperazione, identità e rispetto.
- Il corpo e il movimento: esplorazione fisica e interazione con materiali.
- Immagini, suoni, colori: arte, musica, espressività.
- I discorsi e le parole: narrazione, linguaggio e simbolizzazione.
- La conoscenza del mondo: logica, natura, relazioni, tecnologia.

Metodo

Il progetto si basa su un apprendimento attivo, esperienziale e collaborativo. Attraverso l’uso di materiali semplici, naturali e digitali, i bambini sono protagonisti di processi di esplorazione, scoperta e costruzione del sapere. L’interdisciplinarità è stimolata dalla connessione tra linguaggi diversi e aree di sviluppo, valorizzando la creatività e il pensiero divergente.

IRC e Attività Alternativa

Illustrazione di bambini vestiti con abiti tradizionali, seduti davanti a un edificio simile a una chiesa con una croce gialla in alto, circondati da un paesaggio con alberi e nuvole.

La scuola propone l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) come percorso formativo volto a sviluppare nei bambini il senso del rispetto, della solidarietà, della cura verso l’altro e della spiritualità. Attraverso storie bibliche, simboli, feste religiose e momenti di dialogo, i bambini riflettono sui grandi temi dell’esistenza, coltivando la capacità di meravigliarsi, di porre domande e di riconoscere valori comuni all’umanità. Le attività proposte sono esperienziali, inclusive e rispettose dell’età evolutiva.

Per le famiglie che scelgono di non avvalersi dell’IRC, è prevista un’attività alternativa fondata principalmente sull’arricchimento linguistico, in linea con gli obiettivi educativi della scuola. Attraverso letture animate, giochi con le parole, narrazioni, drammatizzazioni e attività espressive, i bambini potenziano il linguaggio orale, l’ascolto attivo e la capacità narrativa. Il percorso stimola la curiosità linguistica, la comprensione del lessico e la costruzione di frasi, valorizzando il piacere di comunicare e ascoltare in un contesto relazionale e ludico.

Storie di Corti & Cortili

Gruppo di bambini che posizionano lettere colorate su un grande foglio bianco, con una videocamera che registra l'attività.
Gruppo di bambini che crea un disegno colorato su un grande foglio bianco, mentre una persona registra con uno smartphone.
Persone sedute all'aperto di notte che guardano un film proiettato su una parete.
Quattro bambini seduti sul pavimento che disegnano su fogli di carta bianchi con matite colorate

Durante l’anno scolastico appena concluso, la Scuola dell’Infanzia Elsa Borelli, di San Paolo (BS), è stata protagonista di un progetto speciale dal titolo “Storie di corte e di cortili”, un percorso educativo che ha intrecciato memoria, territorio e creatività, coinvolgendo attivamente bambini, famiglie e comunità.

Grazie alla preziosa collaborazione di Sara Zilioli, impegnata nella progettazione di attività legate all’educazione del patrimonio culturale, i bambini di 5 anni hanno potuto entrare in contatto con la storia del loro paese in modo originale e coinvolgente. Il progetto è partito da una raccolta di testimonianze orali: in diverse zone del paese sono state posizionate apposite scatole, dove i cittadini – in particolare gli anziani – hanno potuto lasciare racconti, aneddoti e ricordi legati a luoghi significativi del territorio.

Queste narrazioni, dense di affetto e tradizione, sono diventate il cuore pulsante del progetto. I bambini le hanno ascoltate, reinterpretate e trasformate in immagini attraverso la tecnica dello stop motion, realizzando così un vero e proprio cortometraggio animato, frutto del loro sguardo meravigliato sul passato.

Ma non solo: i piccoli protagonisti hanno anche visitato i luoghi legati alle storie raccolte, vivendo un’esperienza concreta di esplorazione del territorio e di connessione tra passato e presente.

Il cortometraggio è stato proiettato in occasione della festa di fine anno scolastico, suscitando emozione e orgoglio tra le famiglie e gli abitanti del paese. Un’opera semplice ma intensa, che dimostra quanto i bambini, se guidati con cura e ascolto, siano capaci di valorizzare la memoria collettiva e di restituirla con poesia e freschezza.

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